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venerdì 30 marzo 2012

Goodbye Japan




House in a plum grove




























Anche l’ultimo giorno purtroppo è arrivato. Ci siamo dedicate agli ultimi acquisti ed alle ultime visite. Siamo tornate nei nostri quartieri preferiti ed al mercato di Ameyoko. Oggi le metro erano affollatissime, come del resto tutta la città, ma lo stesso siamo riuscite ad arrivare alla “house in a plum grove”, ultima ricerca dell’itinerario architettonico.
In hotel la tv giapponese sta trasmettendo Lupen in lingua originale… ci tiene compagnia mentre tentiamo di chiudere le valigie e mentre ci chiediamo perché in tutti i cartoni giapponesi i protagonisti non hanno gli occhi a mandorla!
Consigliamo a chiunque un viaggio in Giappone, il paese più sicuro in cui siamo mai state! Un posto fin troppo sicuro per due ragazze sebbene qui ci abbiano detto che siamo molto coraggiose a viaggiare da sole! Confermiamo che il luogo che ci ha affascinato di più è Tokyo, ma anche tutte le altre mete meritano uno sguardo, ognuna per le sue particolarità. A Nikko la fatica della salita è stata ripagata con la bellezza dei suoi Templi. Di Takayama ci è piaciuto provare il Ryokan ed entrare in una casa tipica vecchissima e dal soffitto altissimo. Kanazawa ci ha incantato con il suo parco curato nei minimi dettagli. Di Kyoto ci sono rimasti impressi i vecchi quartieri quasi intatti, circondati in realtà da una città moderna, i mercati locali ed i parchi. Di Nara ci farà sempre sorridere il cervo che ci ha mangiato la mappa. Di Osaka ci ricorderemo la vista dalla cima del nuovissimo grattacielo. Hiroshima va ricordata per il suo passato, l’isola di Miyajima per il suo Tori galleggiante.  Ed infine di nuovo Tokyo, per le sue mille luci, il caos perenne, le facce ed i costumi, i grattacieli e gli edifici futuristici, i quartieri così differenti l’uno dall’altro, i mille chilometri fatti in metro ed il doppio fatti a piedi!
Ricorderemo anche tutte le persone che abbiamo conosciuto, chi solo per un informazione e chi era curioso di sapere da dove veniamo.
Il giro che abbiamo fatto è stato perfetto nel tempo di quindici giorni; se avessimo avuto qualche giorno di più forse ci saremmo spostate fino alle isole più a sud. Sarà per la prossima volta!?
Domani voleremo verso casa... Chissà quale e quando sarà la prossima destinazione!!


giovedì 29 marzo 2012

Ritorno al futuro













Oggi abbiamo passato metà della giornata in viaggio per ritornare a Tokyo. Dal treno abbiamo rivisto il monte Fuji sempre innevato. 
Finalmente abbiamo trovato la statua di Hachiko, il cane che ha aspettato per dieci anni il suo padrone che non fece mai ritorno, fuori dalla stazione di Shibuya.
Ci mancava la nostra amata Tokyo e il suo caos! C’è sempre qualcosa di stravagante da scoprire in qualche angolo della città.


martedì 20 marzo 2012

Benvenuta primavera!



 

 








 

 

 


 

 

 

 

 

 


 


 
  




 



 

 

 


 
  

 




Caramelle di tutti i tipi.
  

 

Tutte le bevande sanno di caramella e le grafiche delle confezioni sono coloratissime.
 

 

 

 
Ci siamo svegliate con un tempo nuvoloso che durante la giornata si è trasformato in splendido. Il tempo ideale per festeggiare l’arrivo della primavera, infatti oggi in Giappone è festa nazionale; il 20 marzo è per i giapponesi il giorno che separa l’inverno dalla primavera.
La giornata è iniziata con un giro all’isola artificiale di Odaiba, situata al centro della baia di Tokyo e collegata alla città dal ponte Rainbow Bridge, luogo ideale per ammirare i grattacieli di Tokyo da un punto di vista insolito. Abbiamo raggiunto l’isola tramite la monorotaia Yurikamome, una nuovissima linea senza pilota da cui è possibile ammirare una vista fantastica. È stato divertente vedere da vicino la riproduzione della Statua della Libertà di New York, molto più piccola di quello che ci aspettavamo.
Per proseguire il nostro tour dedicato all’architettura abbiamo visitato Shibaura House, un edificio con più funzioni, ovvero ufficio privato, coworking station, e spazi aperti a chiunque. Nonostante fosse un giorno di festa, una ragazza dello staff ci ha fatto visitare l’intero edificio! Fortunatissime! Ennesima dimostrazione che questo popolo è davvero ospitale!
Oggi, dopo il flop di ieri, siamo pure riuscite a trovare un edificio di Sou Fujimoto: Tokyo Apertments. Spaziale…davvero piccolissimo, inabitabile?!?! Non qui! È diviso addirittura in tre appartamenti! Come tutti gli edifici di questa città è soffocato dagli edifici vicini!
Tornate a Tokyo siamo state a Shinjuku, quartiere diviso in due parti dalla ferrovia. La maggior parte dei grattacieli di Tokyo si trova ad Ovest, mentre la zona est è ricca di divertimenti e piena di giovani. Salite al cinquantaduesimo piano del Sumitomo Building, da cui si gode una vista stupenda, ci siamo nuovamente rese conto di quanto immensa sia la città! 
Il pomeriggio abbiamo cambiato quartiere. Harajuku è un luogo ricco di giovani vestiti in modo alternativo, qui è possibile vedere le ultime folli mode dei teenager.
Questa, per ora, è l’ultima notte a Tokyo. Domani ci spostiamo a Takayama.
 
Il nostro blog ha avuto più di 1000 visite!! Grazie! Continuate a seguirci.