domenica 11 maggio 2014

Le Ville Venete... sotto il sole del 25 aprile!

Con una bellissima giornata di sole come quella del 25 aprile 2014, non si poteva stare chiusi in casa, assolutamente no... così abbiamo deciso di organizzare una gita fuori porta con un piccolo giro tra le Ville Venete. Non è stato facile scegliere, poichè ce ne sono davvero tantissime, ma la nostra scelta è ricaduta su queste tre splendide ville: "La Rotonda", "Villa Bertolo, Valmarana, detta ai Nani" e "Villa Pisani".


"La Rotonda"













La villa simbolo dell'architettura palladiana sorge su un poggio all'inizio della Riviera Berica, in provincia di Vicenza. Un giardino adorno di statue circonda la villa che si presenta come un dado con quattro facciate identiche ed è patrimonio Unesco. Dopo alcuni passaggi la Rotonda è stata acquistata nel 1920 dai conti Valmarana ai quali tutt'oggi appartiene. 

 "Villa Valmarana, detta ai Nani"










La villa sorge circondata da giardino alle porte orientali di Vicenza, sul poggio di San Bastian, non lontano dalla Rotonda. Nel 1757 il conte Giustino Valmarana chiama Giambattista Tiepolo e il figlio Giandomenico per affrescare gli interni della villa e della foresteria. Giambattista Tiepolo con l'aiuto di Giandomenico, e la collaborazione di Girolamo Mengozzi Colonna per le parti architettoniche, realizza nella villa, dalla tipica pianta con sala centrale e quattro sale laterali, un ciclo di affreschi con episodi tratti dall' "Iliade" di Omero, dall' "Orlando Furioso" di Ludovico Ariosto, dall' "Eneide" di Virgilio, dalla "Gerusalemme Liberata" di Torquato Tasso. Gli affreschi della foresteria, formata da una serie di sette stanze allineate che affacciano sul salone d'ingresso, sono invece opera di Giandomenico Tiepolo, a parte la "Stanza dell'Olimpo" opera del padre. I soggetti scelti da Giandomenico sono legati al vivere quotidiano di nobili e popolani e alla moda orientale nella "Stanza delle Cineserie". La villa è circondata da mura sulle quali sorgono numerose statue di nani, di cui molti hanno scritto. La leggenda narra della principessa nana, reclusa nella villa e circondata da servitori nani, gettatasi da una finestra quando si accorse della sua deformità alla vista di un bellissimo principe. 

"Villa Pisani"

 

 













Villa Pisani, la “Regina delle ville venete”, è una delle principali mete turistiche del Veneto ed uno dei più celebri esempi di villa veneta della Riviera del Brenta; sorge a Stra, in provincia di Venezia, e si affaccia sul Naviglio del Brenta. La maestosa villa dei nobili Pisani ha ospitato nelle sue 114 stanze dogi, re e imperatori, ed oggi è un museo nazionale che conserva arredi e opere d'arte del Settecento e dell'Ottocento, tra cui il capolavoro di Gianbattista Tiepolo “Gloria della famiglia Pisani”, affrescato sul soffitto della maestosa Sala da Ballo. Villa Pisani è famosa inoltre per il suo labirinto di siepi di bosso, uno dei tre labirinti in siepe sopravvissuti fino ad oggi in Italia. Nel labirinto avveniva il gioco tra dama e cavaliere: la dama si poneva sulla torre centrale con il suo volto mascherato e il cavaliere doveva raggiungerla, una volta arrivato, lei svelava la sua vera identità: ma era sempre una sorpresa.





martedì 21 gennaio 2014

"Se il mondo fosse un solo stato, la capitale sarebbe Istanbul” (Napoleone Bonaparte)








































Il nostro terzo itinerario dall'altra parte del ponte di Galata è iniziato con una visita al mercato del pesce. Zona piacevole e animata specie di mattina, si trova pesce freschissimo esposto in bancarelle con cavi elettrici e lampadine che pendono, pescivendoli che fumano sigarette, pompe dell'acqua che corrono e piccoli ristoranti che cuociono il pesce alla griglia take awey.
Si prosegue con la Torre di Galata, che regala dalla sua terrazza a 68 mt un panorama a 360° di tutta la città, purtroppo sempre offuscato dalla nebbiolina che ci ha accompagnato per tutta la vacanza. Dopo una sosta ristoratrice a base di succo di melograno, via in direzione piazza Taksim percorrendo a piedi Istiklâl Caddesi, una delle strade pedonali più famosa di Istanbul affollata di giorno per lo shopping e di notte per i divertimenti. Lunga circa 3 km è un concentrato di boutique, caffè, librerie. Un piccolo tram d'Epoca fa la spola tra i due capolinea, molto caratteristico. Dopo una pausa pranzo a base di kebab e panino con "carne di lingua" ci siamo diretti a palazzo Domabahçe, residenza dal 1856 dei sultani fino alla proclamazione della repubblica nel 1923. Realizzato sulle rive del Bosforo, è un palazzo in stile rinascimentale turco che si estende per 15.000 mq e si divide in 285 camere, 44 saloni, 68 bagni e 6 hammam, ma come sempre solo una minuscola parte è visibile. La visita è stata comunque interessante poiché l'interno è ancora allestito con la maggior parte di mobili, tappeti, lampadari e cristalli originali dell'epoca.
Ritornati nella nostra zona l'ultima parte della giornata l'abbiamo dedicata al museo dei mosaici che conserva principalmente mosaici del pavimento della grande sala del palazzo dove risiedettero gli imperatori bizantini.

Dopo quattro giorni a Istanbul posso dirvi che è meravigliosa, un incrocio tra Oriente e Occidente, un piacere per la vista, per il gusto, per l'olfatto. La devi comprendere, scorgere, annusare, non ti delude ma ti incanta essendo così ricca di energie.